Al centro la Piazza, graziosa e raccolta, che con i lastroni di pietra rosa d’Assisi e le composizioni geometriche in travertino accoglie la pesante copertura circolare di un antico pozzo e fa da sfondo all’edificio del Palazzo Comunale, originario del XII secolo, con la sua facciata neoclassica del 1802, e alla sua torretta con la campana grande, antica del tempo dei Priori e degli Statuti – è del 1471!
Nelle vicinanze della Piazza ci sono due splendide Chiese: la Chiesa di S. Andrea e la Chiesa di S. Agostino. La prima ha origini lontanissime di Pieve intorno a cui rinacque il borgo dopo le distruzioni barbariche, anteriore al periodo feudale, ed ha subito nel corso dei secoli profondi cambiamenti e ricostruzioni. L’edificio attuale che risale all’800, accoglie la Tela del Rosario del XVI sec. con la Madonna e il Bambino ed un coro in noce seicentesco.
La Chiesa di S. Agostino del 700 fu invece costruita sulle fondamenta dell’antica chiesa di S. Caterina, di cui oggi rimane la sola cripta medievale, restaurata dall’Amministrazione Comunale e adibita oggi a centro culturale. All’interno di S. Agostino vi l’unica opera che l’insigne pittore sigillano Ippolito Borghesi vissuto nel ‘600, ha lasciato al suo paese natale: la tela dell’Annunciazione del 1616.
Altre due Chiese meritano attenzione: l’antico Oratorio di S. Anna e la Chiesa di S. Maria Assunta di Villa Scirca. L’Oratorio è uno scrigno, quasi una Porziuncola affrescata da Matteo da Gualdo nel ‘400 e la cui facciata fu lavorata dal raffinato lapicida-scultore Michelangelo da S. Pellegrino di Gualdo.
La Chiesa di S. Maria Assunta antichissima del XIII sec. ed anch’essa affrescata da Matteo da Gualdo, ospita un antico reperto romano, un parallelepipedo di breccia cementata, alto più di un metro, che ha nella parte superiore una cavità conica: quasi un cippo votivo o una base d’altare pagano.
Del resto il territorio circostante è ricco di reperti risalenti all’epoca romana come lo splendido ed imponente Ponte Romano, detto “Spiano” pressoché intatto, sopra il torrente Fonturci, poco fuori Sigillo lungo la Via Flaminia.